Zelensky segnala una nuova ondata di raid russi: sei morti tra Slovyansk e Sumy
Volodymyr Zelensky ha riferito di un’altra notte segnata da attacchi russi con missili e droni in diverse aree dell’Ucraina. Nel messaggio diffuso su X, il presidente ha descritto un quadro fatto di vittime, incendi e danni a strutture civili, parlando di una pressione che non si è interrotta.
Il bilancio più grave arriva da Slovyansk, nell’oblast di Donetsk, dove tre persone hanno perso la vita. Zelensky ha aggiunto che oltre più di dieci edifici residenziali sono stati danneggiati nel raid. A Sumy, secondo il suo resoconto, altre tre persone sono morte dopo un primo colpo missilistico; in seguito è stato usato anche un drone Fpv contro una sede di Nova Poshta.
Gli effetti degli attacchi si sono estesi ad altre città. A Kharkiv un drone ha centrato un edificio residenziale multipiano, mentre a Zaporizhzhia un mercato dell’abbigliamento ha preso fuoco dopo il raid. Zelensky ha poi indicato che la pressione dei droni sulla popolazione continua a Kherson e nell’area circostante.
Nello stesso aggiornamento il presidente ucraino ha citato conseguenze anche nelle regioni di Poltava, Chernihiv, Odessa, Mykolaikv e Dnipro. Secondo quanto riferito, nella notte sono stati lanciati due missili e quasi 160 droni, mentre il bilancio complessivo degli attacchi della sera precedente è di dieci feriti in Ucraina.