Tragedia fluviale a Sokoto: fino a 47 morti, per lo più bambini diretti ai campi agricoli

Un bilancio pesantissimo emerge dal naufragio avvenuto nei pressi di Gorau, nell’area di Goronyo, Stato di Sokoto: tra le 40 e le 47 persone hanno perso la vita dopo che un’imbarcazione con oltre 70 passeggeri a bordo si è rovesciata poco dopo aver lasciato il punto di imbarco. La notizia è stata resa pubblica il 20 agosto 2026.

A rendere la tragedia ancora più straziante è la composizione delle vittime: la grande maggioranza erano bambini e ragazzi tra i 10 e i 15 anni, insieme ad alcune donne. Tutti si stavano spostando verso le risaie per prendere parte alle operazioni agricole stagionali tipiche del periodo delle piogge.

Abdulkadir Yusuf, che rappresenta lo Stato di Sokoto presso l’Autorità Nazionale delle Vie Navigabili Interne, ha rilasciato una prima dichiarazione ufficiale: «Posso confermare che al momento sono stati ripescati circa 40 corpi di minori». In un aggiornamento successivo, lo stesso funzionario ha portato il totale a 47 decessi, precisando che il conteggio potrebbe non essere definitivo.

Samaila Garba, 55 anni, abitante della zona, ha raccontato ad Associated Press di aver personalmente contato almeno 42 corpi. Tra i morti ha riconosciuto la nipote Jamila Usman, 13 anni. Garba ha anche spiegato le ragioni di quella traversata: «Sapete, durante la stagione delle piogge, la maggior parte delle donne e dei bambini va a lavorare nei campi». La destinazione agricola del viaggio è stata confermata anche da Sarkin Daji, leader comunitario del territorio.

Il sovraccarico dell’imbarcazione è ritenuto la causa diretta del ribaltamento, avvenuto quasi subito dopo la partenza. Episodi simili si ripetono con regolarità in Nigeria, con un’incidenza più alta durante la stagione delle piogge: a gennaio 2026, in un naufragio analogo nello Stato di Yobe, avevano perso la vita almeno 25 persone.