Terremoto ai Campi Flegrei: scossa di magnitudo 4.7 semina paura tra Napoli e Pozzuoli
Alle 19:46 del 31 luglio 2026 una scossa di magnitudo 4.7, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha investito l’area dei Campi Flegrei con epicentro a 5 km da Pozzuoli e ipocentro a 3 km di profondità. Il sisma è stato avvertito nitidamente in numerosi quartieri di Napoli e nell’intera provincia, spingendo molti residenti a lasciare le abitazioni e a riversarsi in strada.
Sul fronte dei disservizi, interruzioni di corrente elettrica hanno interessato diverse zone della città, tra cui Pizzofalcone, Fuorigrotta, Chiaia e il centro cittadino. EAV ha disposto la sospensione temporanea della circolazione sulla Linea Cumana e sulla Linea Circumflegrea per consentire le necessarie verifiche tecniche. I Vigili del Fuoco, pur non avendo rilevato crolli o danni strutturali gravi, hanno ricevuto circa venti segnalazioni relative a crepe negli edifici e ascensori bloccati.
La risposta istituzionale è scattata immediatamente. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per valutare la situazione sia nell’area flegrea sia nel territorio cittadino, prendendo contatti diretti con i sindaci di Pozzuoli e Bacoli. A Pozzuoli, il sindaco Gigi Manzoni ha attivato il Centro Operativo Comunale: «Abbiamo immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione», ha scritto, invitando i cittadini a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali del Comune. Anche il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha convocato il COC locale, dichiarando: «È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita ma per ora non registriamo danni a persone o cose».
I Campi Flegrei costituiscono un’area vulcanica attiva a ovest di Napoli, soggetta a bradisismo e a ricorrente attività sismica. Pozzuoli sorge al centro della caldera flegrea ed è il comune più prossimo all’epicentro. Il monitoraggio scientifico della zona è affidato all’Osservatorio Vesuviano, con cui il sindaco di Pozzuoli ha dichiarato di essere in contatto costante insieme alla Protezione Civile e alle altre autorità competenti.