Drone ucraino sulla spiaggia di Arkhipo-Osipovka: sette morti tra cui tre bambini, quaranta feriti

Sette persone hanno perso la vita — tre delle quali erano bambini — e circa quaranta sono rimaste ferite dopo che un drone ucraino si è abbattuto sulla spiaggia affollata di Arkhipo-Osipovka, villaggio costiero della regione russa di Krasnodar, sul Mar Nero. Il bilancio è stato reso noto dal centro di crisi regionale attraverso i propri canali social.

Secondo il governatore Veniamin Kondratyev, le difese aeree russe avevano intercettato il velivolo, che tuttavia ha raggiunto ugualmente la riva, provocando l’esplosione e le fiamme documentate in video circolati sui social media russi. L’autenticità di altri filmati, che mostrerebbero il drone in caduta mentre i turisti si trovavano in acqua e sulla riva, non è stata verificata.

Kondratyev ha sottolineato che la località colpita dista circa 25 chilometri dal complesso residenziale di oltre 17.000 metri quadrati attribuito dall’opposizione russa a Vladimir Putin, il quale ne ha sempre negato la proprietà.

Gli attacchi ucraini registrati nella stessa finestra temporale non si sono limitati a Krasnodar. In Crimea — annessa dalla Russia nel 2014 — il governatore filorusso ha riferito quattro morti. Nella regione di Belgorod, un drone caduto nei pressi di un’area giochi nel villaggio di Printsevka ha ucciso una ragazza di 13 anni e ferito due bambine di 7 e 9 anni. Il bilancio complessivo dei due attacchi in territorio russo o annesso sale così a undici vittime, anche se non è confermato se il dato sia definitivo.

Sul versante opposto, un raid russo ha causato tre morti a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le Nazioni Unite hanno segnalato per il 2026 un incremento delle vittime civili nel conflitto, in corso da oltre quattro anni e mezzo senza segnali concreti di una soluzione negoziale.