Padre colpito da un pugno per difendere il figlio: 50enne in rianimazione a Pescara
Stava cercando di sottrarre il figlio a una lite quando un pugno alla mandibola lo ha fatto cadere violentemente sull’asfalto. È in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara un uomo di 50 anni residente a Lanciano, aggredito nella notte tra sabato 9 e domenica 10 agosto 2026, intorno alle 4.15, sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti.
L’episodio si è consumato nei pressi di un parcheggio adiacente ai locali della movida notturna. Il figlio dell’uomo era rimasto coinvolto in una discussione con altri giovani, e il padre era intervenuto spontaneamente per allontanarlo dalla situazione. Il colpo ricevuto alla mandibola ne ha provocato la caduta, con un impatto della testa sull’asfalto che ha causato lesioni gravi. Trasportato d’urgenza a Pescara, il 50enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico. I sanitari descrivono il suo quadro clinico come critico.
Le indagini condotte dai carabinieri delle stazioni di Fossacesia e Ortona hanno portato all’identificazione del presunto autore dell’aggressione: un diciottenne residente a Fossacesia, descritto come esperto di arti marziali. Il giovane è stato denunciato a piede libero con l’accusa di lesioni gravi. La Procura di Lanciano sta valutando eventuali responsabilità aggiuntive, e la posizione del diciottenne potrebbe essere rivalutata in funzione dell’evoluzione delle condizioni della vittima.
La ricostruzione della dinamica risulta complicata dall’assenza di telecamere di videosorveglianza nel parcheggio dove si sarebbe svolta l’aggressione. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti nella zona al momento della lite, e le indagini sono ancora in corso.