Codacons: tra luglio e agosto la spesa per i rifornimenti può arrivare a 10,8 miliardi

Tra luglio e agosto gli automobilisti italiani potrebbero spendere 10,8 miliardi di euro per benzina e gasolio, con un aumento stimato di 1,9 miliardi rispetto alla stessa finestra temporale del 2025. Il Codacons lega il conto finale all’andamento dei prezzi alla pompa e avverte che, se i listini resteranno su questi livelli nelle prossime settimane, il bimestre estivo chiuderà con una spesa molto più pesante per chi viaggia su strade e autostrade.

L’associazione quantifica in circa 2,2 miliardi di litri la benzina acquistata nei due mesi e in 3,1 miliardi di litri il gasolio. Sulla base dei prezzi medi rilevati tra 1-24 luglio, la spesa mensile per i rifornimenti si attesterebbe a circa 5,64 miliardi di euro, di cui 2,93 miliardi finirebbero allo Stato tra IVA e accise. Il peso fiscale, sempre secondo il Codacons, arriverebbe al 53,3% per ogni litro di benzina e al 51% per il gasolio.

Nel quadro tracciato dall’associazione, il diesel risulta il carburante più penalizzato: costa il 30,2% in più su base annua e comporta un aggravio di 25 euro per un pieno. La benzina, invece, sarebbe più cara del 14,4%, con un rincaro stimato di 12,4 euro per pieno. Il Codacons parla di un extra costo di 841 milioni di euro nel confronto indicato per luglio 2025.

Nel dettaglio, l’associazione richiama anche il riordino delle accise varato dal governo a inizio anno e la guerra in Iran come fattori che avrebbero inciso sul mercato. Per questo chiede un taglio immediato delle accise di almeno 15 centesimi di euro al litro per il gasolio, così da evitare «la stangata estiva cui vanno incontro i cittadini» e contenere gli esborsi per le vacanze. «Se il governo non interverrà per abbassare i prezzi alla pompa», avverte il Codacons, la pressione sui conti delle famiglie continuerà anche ad agosto.