Endesa, utile netto +41% nel primo semestre 2026: rivisto al rialzo il target annuale
Nonostante una flessione dell’8% nei prezzi all’ingrosso dell’elettricità sul mercato spagnolo, la controllata iberica di Enel ha chiuso la prima metà del 2026 con risultati in netta accelerazione. L’utile netto ordinario di Endesa ha raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, segnando un balzo del 41% rispetto al corrispondente periodo del 2025.
A trainare la performance è stato anche l’Ebitda, salito a circa 3,2 miliardi di euro con una crescita del 20% anno su anno. Il prezzo medio del mercato elettrico all’ingrosso in Spagna si è attestato a 73 euro/MWh nel semestre, in calo rispetto ai livelli del 2025, rendendo ancora più significativo il miglioramento della redditività.
Sulla base di questi risultati, a luglio 2026 la società ha formalizzato la revisione al rialzo del target di utile netto ordinario per l’intero esercizio, senza tuttavia comunicare il valore numerico aggiornato dell’obiettivo.
Sul fronte degli investimenti, i Capex del primo semestre hanno toccato circa 1,1 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota destinata alle reti ha superato il 50% del totale, con una crescita degli investimenti in questo comparto del 38% anno su anno. Tale concentrazione è descritta come coerente con il ruolo strategico delle infrastrutture di rete nell’ambito della transizione energetica.
La solidità finanziaria del gruppo è confermata da un rapporto debito netto/Ebitda di circa 1,6 volte, tra i più contenuti del settore. Endesa è la principale controllata spagnola del Gruppo Enel, guidato da Flavio Cattaneo.