UniCredit-Commerzbank, Orcel e Orlopp si parlano per la prima volta: telefonata sulle implicazioni regolamentari

Dopo quasi due anni di contrapposizione, i vertici di UniCredit e Commerzbank hanno rotto il silenzio con un confronto diretto. Andrea Orcel e Bettina Orlopp, rispettivi amministratori delegati dei due istituti, hanno tenuto una telefonata — alla quale hanno preso parte anche altri dirigenti di entrambe le banche — per esaminare le conseguenze operative che deriveranno dal momento in cui la Bce riconoscerà formalmente Commerzbank come controllata di UniCredit.

Al centro del colloquio, avvenuto venerdì scorso, le ricadute di natura contabile, legale e di gestione del rischio legate al futuro passaggio di controllo regolamentare dell’istituto di Francoforte. Si tratta del primo confronto diretto tra i vertici delle due banche sulle implicazioni concrete dell’acquisizione, un elemento che segna una discontinuità rispetto alla fase precedente della vicenda.

Sul piano strategico, le posizioni restano distanti. UniCredit ha confermato l’intenzione di procedere con la riduzione delle attività internazionali di Commerzbank, mentre l’istituto tedesco continua a difendere il proprio piano industriale autonomo, ribadendo la contrarietà a decisioni unilaterali.

Orcel ha descritto la Germania come destinata a diventare il primo Paese del gruppo per importanza, sottolineando che «il 95% delle decisioni verrebbe assunto a livello locale», una impostazione presentata come garanzia che l’operazione non costituisce una conquista italiana. Il gruppo combinato conterebbe oltre 600 filiali in Germania e circa 35 milioni di clienti, con una capitalizzazione complessiva superiore a 130 miliardi di euro.

Rimane aperto il nodo su quanto questo confronto tecnico possa evolvere in un percorso negoziale più ampio: i contenuti specifici della discussione non sono stati resi pubblici, e le informazioni sulla telefonata provengono da fonti che hanno chiesto l’anonimato.