Rai, sindacato Usb pubblica foto e nomi di tre giornalisti su Instagram: scoppia la polemica politica
Nomi e fotografie di tre giornalisti della Rai diffusi su Instagram da un sindacato interno all’azienda pubblica: è questa la mossa dell’Usb – Coordinamento Rai che ha acceso, nella giornata dell’8 agosto 2026, un’ondata di reazioni trasversali dal mondo politico e sindacale. Il post era collegato a una raccolta firme contro quella che il sindacato definisce propaganda dell’occupazione israeliana nella copertura del conflitto a Gaza da parte del servizio pubblico radiotelevisivo.
A essere esposti pubblicamente sono il conduttore di Filorosso Antonino Monteleone, il corrispondente da Gerusalemme Giovan Battista Brunori e la direttrice dell’ufficio stampa Rai Incoronata Boccia. La petizione è stata successivamente rilanciata anche dal collettivo Palestine Action Italia.
La risposta più immediata è arrivata dal sindacato Unirai Figec, che ha definito l’iniziativa una vera e propria individuazione mirata dei tre colleghi, chiedendo formalmente alla Rai di identificare i responsabili e di procedere contro di loro sia in sede civile sia in sede penale.
Sul fronte politico, il senatore Maurizio Gasparri, componente della Commissione di Vigilanza Rai, ha espresso solidarietà ai tre professionisti avvertendo che iniziative di questo tipo rischiano di trasformarsi in «liste di proscrizione». I rappresentanti di Fratelli d’Italia in Commissione hanno evocato un clima da «caccia all’uomo», paragonandolo ai periodi più bui degli anni Settanta e sollecitando una condanna politica unanime. Anche Maurizio Lupi e Mariastella Gelmini di Noi Moderati si sono uniti alle proteste.
Nei giorni precedenti alla pubblicazione del post, Brunori aveva già ricevuto una richiesta di rettifica da Mohammad Hannoun, indicato come responsabile della cellula di Hamas in Italia e detenuto in regime di alta sicurezza dal dicembre scorso, in merito a servizi sui coloni israeliani trasmessi da Tg1 e Tg2. Monteleone, invece, era finito al centro di critiche nelle settimane precedenti per un post social sulla situazione a Gaza. La Rai non ha ancora risposto formalmente alle richieste di Unirai Figec.