Estetista Cinica, primo rosso nella storia: Re-Forme chiude il 2025 con oltre 3 milioni di perdita
Per la prima volta dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010, Re-Forme — la società che controlla i marchi Estetista Cinica e VeraLab — ha chiuso un esercizio in perdita. Il bilancio 2025 segna un risultato negativo superiore a 3 milioni di euro, un’inversione netta rispetto all’utile di 6,5 milioni registrato l’anno precedente e ancor più distante dai 12,6 milioni del 2023.
A determinare il passaggio in rosso è stato principalmente il crollo del canale digitale, che ha accusato una flessione del 22%. I ricavi complessivi si sono contratti da 74,8 a 64,8 milioni di euro, con una perdita di giro d’affari di 10 milioni in un solo anno. Sul fronte opposto, i costi operativi hanno seguito la direzione contraria, salendo da 65,5 a 68,3 milioni di euro. La combinazione tra entrate in calo e uscite in crescita ha spinto l’EBITDA in territorio negativo per 466mila euro, contro un valore positivo di 11 milioni nel 2024, mentre l’EBIT è passato da un attivo di 9,5 milioni a un passivo di 3,3 milioni.
L’apertura di dieci negozi fisici monomarca ha offerto solo un parziale argine alla caduta delle vendite online. La strategia di rafforzamento della presenza retail è destinata a proseguire: la relazione sulla gestione aziendale indica per il 2026 «una progressiva stabilizzazione del business, sostenuta dall’apporto crescente della rete di store monomarca».
Il 29 giugno l’assemblea degli azionisti, riunita a Milano sotto la presidenza di Cristina Fogazzi — fondatrice e titolare del 51% del capitale — ha deliberato di riportare a nuovo la perdita, senza distribuire dividendi. L’amministratore delegato Mauro Marcolin detiene il 19% della società, mentre il fondo di private equity Peninsula, entrato nel capitale a inizio 2023 con una quota del 30% sulla base di una valutazione complessiva di 130 milioni di euro, completa l’assetto societario.