Colleferro, donna polacca uccisa a coltellate in casa: il marito confessa davanti agli investigatori

Nel pomeriggio del 18 agosto 2026, una cittadina polacca di 50 anni è stata accoltellata nella propria abitazione di via Cristoforo Colombo a Colleferro, in provincia di Roma. La donna è morta nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dai soccorritori giunti sul posto. Il marito, un 69enne di nazionalità tunisina, è stato rintracciato dalla polizia nelle immediate vicinanze dell’edificio e condotto al commissariato di Colleferro, dove ha confessato di essere l’autore dell’aggressione.

A dare l’allarme, intorno alle 15:30, è stata la figlia della vittima, che rientrando in casa aveva trovato la madre già colpita. L’aggressione si è consumata alla presenza del figlio minore della coppia, un bambino di 9 anni. I due coniugi avevano insieme cinque figli, di età compresa tra i 9 e i 20 anni. Secondo le prime informazioni emerse, tra i due esistevano forti tensioni.

La Procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, ha aperto un procedimento per femminicidio. Il pubblico ministero è intervenuto direttamente sul luogo del delitto, mentre gli inquirenti lavorano alla ricostruzione della dinamica dell’accaduto, ancora in corso di accertamento. Il 69enne rimane a disposizione degli inquirenti presso il commissariato di Colleferro.

Il caso si inserisce in un periodo segnato da episodi di violenza letale contro le donne. Lo scorso 15 agosto 2026, il Viminale aveva reso noti dati dal Dossier Sicurezza 2026 del Ministero dell’Interno, secondo cui le vittime di femminicidio nel primo semestre dell’anno erano state 34, contro le 54 registrate nello stesso periodo del 2025, con una riduzione del 37% degli omicidi volontari con vittime di sesso femminile.