Trump annuncia dazi al 50% su auto e acciaio canadesi dal 2027: Ottawa pronta a rispondere
Dal 1° gennaio 2027 automobili, camion, componentistica e acciaio provenienti dal Canada saranno soggetti a tariffe doganali del 50%: è quanto ha comunicato Donald Trump il 24 agosto 2026 attraverso la piattaforma Truth, dopo che i negoziati bilaterali tra Washington e Ottawa si sono conclusi senza alcun risultato.
L’annuncio segna un’ulteriore escalation nella guerra commerciale tra i due Paesi. Trump ha motivato la decisione con toni durissimi nei confronti di Ottawa: «Il Canada non sarà più trattato come uno Stato!», ha scritto sulla piattaforma, aggiungendo che il Canada è «sul commercio, e anche in altri ambiti, tra le peggiori nazioni al mondo con cui trattare». L’obiettivo dichiarato è quello di spostare la produzione manifatturiera verso il territorio statunitense e ottenere condizioni commerciali più vantaggiose per Washington.
I settori colpiti dalla misura sono tra i più integrati nell’economia nordamericana: componenti e materiali di auto e acciaio attraversano il confine tra i due Paesi più volte prima di trasformarsi in prodotti finiti, rendendo le rispettive filiere industriali profondamente interdipendenti.
Il governo canadese guidato da Mark Carney ha fatto sapere di essere pronto a difendere gli interessi economici nazionali. Ottawa ha già risposto alle precedenti tariffe americane applicando contromisure basate sul principio del cosiddetto dollar-for-dollar: a ogni tariffa imposta da Washington corrisponde una controtariffa canadese di pari entità sui prodotti statunitensi.
Le nuove aliquote entreranno in vigore solo in assenza di un accordo commerciale tra le due parti: la possibilità di una trattativa resta formalmente aperta, ma il fallimento dei negoziati delle settimane precedenti rende il percorso verso un’intesa particolarmente incerto.