BYD conquista il 22,1% dell’elettrificato italiano: terzo mese consecutivo nella Top 10
Per il terzo mese di fila, BYD si è confermata tra i primi dieci marchi del mercato automobilistico italiano. A luglio 2026 il costruttore cinese ha registrato 4.501 immatricolazioni complessive — inclusi i veicoli commerciali — con le sole autovetture che si fermano a 4.466 unità, pari a una quota del 3,6% e a una crescita del 127% rispetto allo stesso mese del 2025.
A trainare i volumi sono le ibride plug-in: le 3.428 immatricolazioni PHEV di luglio valgono il 27,3% dell’intero segmento in Italia, a conferma che la tecnologia DM-i — capace di abbinare motore termico e propulsione elettrica — risponde alla preferenza di molti acquirenti per un’autonomia estesa, senza dipendere esclusivamente dalla rete di ricarica. Nel cumulato gennaio-luglio 2026, la quota BYD nel comparto plug-in hybrid sale ulteriormente al 28,1%: più di una PHEV su quattro immatricolata in Italia porta il marchio di Shenzhen.
Sul fronte del puro elettrico, le 1.038 BEV di luglio rappresentano il 13,6% del segmento, con un incremento dell’85,7% su base annua. La BYD DOLPHIN SURF, con 572 unità, si è affermata come l’auto a batteria più venduta del mese in Italia, mentre la SEALION 7 è entrata nella Top 10 del comparto BEV.
Il modello che ha pesato di più sui volumi complessivi è stato il BYD ATTO 2, con 1.567 immatricolazioni — circa il 35% del totale italiano del marchio. La variante DM-i dell’ATTO 2 ha fatto ancora meglio: 1.487 unità, risultando la plug-in hybrid più venduta in assoluto nel mese. Il SEAL U ha contribuito per il 26% al mix di vendite.
Guardando all’intero primo semestre esteso, nei sette mesi da gennaio a luglio 2026 le Passenger Cars BYD in Italia hanno raggiunto 33.959 unità, con un incremento del 194,5% sullo stesso periodo del 2025. Il totale comprensivo dei commerciali sale a 34.096 unità, in crescita del 159,6%.
Tra le novità di gamma, la BYD DOLPHIN G DM-i — sviluppata specificamente per il mercato europeo, lunga 4,16 metri con un passo di 2,61 metri e un bagagliaio da 425 litri (espandibile a 1.225) — ha superato i 3.000 ordini nelle prime settimane di commercializzazione in Europa, con un’autonomia complessiva dichiarata di 1.040 chilometri a batteria carica e serbatoio pieno.
La presenza del marchio si rafforza anche negli altri principali mercati dell’Europa occidentale: nel Regno Unito luglio ha portato 6.602 immatricolazioni (quota 4,23%, +107%), con un cumulato gennaio-luglio di 44.397 unità (+97%); in Spagna le registrazioni del mese sono state 3.898 (quota 3,82%, +81%), per un totale di 26.757 unità nei primi sette mesi (+117%).
La distribuzione dei volumi su una gamma articolata — dalle compatte urbane come la DOLPHIN SURF ai SUV di fascia superiore come la SEALION 7, passando per la SEAL 06 — riduce la dipendenza da un singolo modello e stabilizza la presenza commerciale del marchio. La crescita dei volumi porta con sé anche esigenze organizzative: maggiore disponibilità di ricambi, formazione dei tecnici e infrastrutture adeguate per la gestione di batterie e sistemi ad alta tensione.