Nvidia raccoglie 500 miliardi con Goldman Sachs, BlackRock, Apollo e KKR per potenziare le infrastrutture IA

Quattro colossi della finanza americana — Goldman Sachs, Apollo, BlackRock e KKR — hanno sottoscritto accordi con Nvidia per convogliare un minimo di 500 miliardi di dollari verso le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. La notizia è emersa l’11 agosto 2026 e segna un passaggio inedito: il principale produttore mondiale di chip per l’IA entra direttamente in contatto con il capitale istituzionale privato per finanziare l’espansione fisica del settore.

Le risorse mobilitate serviranno a realizzare data center su larga scala, a sostenere laboratori di ricerca e a finanziare startup attive nell’IA. Nvidia non ha indicato entro quando intende raggiungere la soglia complessiva di raccolta.

A dare la misura degli investimenti necessari è lo stesso CEO di Nvidia, Jensen Huang, secondo cui ogni gigawatt di consumo energetico richiesto dalle infrastrutture IA comporta una spesa compresa tra i 50 e i 60 miliardi di dollari. Larry Fink, numero uno di BlackRock, ha aggiunto che il fabbisogno degli Stati Uniti supererà i 70 gigawatt di capacità dedicata ai data center. David Solomon, CEO di Goldman Sachs, ha invece avvertito che la corsa all’IA produrrà inevitabilmente vincitori e perdenti tra i soggetti in campo.

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui Amazon, Google, Microsoft e Meta stanno già destinando centinaia di miliardi all’ampliamento delle proprie infrastrutture. L’obiettivo dichiarato è strutturare la capacità di calcolo come una vera e propria classe di investimento istituzionale, stabile e riconoscibile.

Non mancano, tuttavia, elementi di tensione. Nei mesi precedenti all’annuncio, Nvidia aveva effettuato investimenti diretti in alcune aziende del settore; parte di queste ha poi impiegato i capitali ricevuti per acquisire tecnologia prodotta da Nvidia stessa. Questo meccanismo circolare ha alimentato perplessità tra una quota di investitori, che sollevano interrogativi sulla natura dei rapporti finanziari tra il produttore e i propri clienti.