Trump firma l’ordine esecutivo sui vaccini e rilancia il legame con l’autismo: la scienza dice il contrario

Con la firma di un ordine esecutivo, Donald Trump ha disposto una riduzione del numero di vaccini raccomandati per i bambini e una redistribuzione delle somministrazioni su un arco temporale di circa un anno o un anno e mezzo. Al centro del provvedimento c’è anche una tesi che la letteratura scientifica ha ripetutamente smentito: quella di un nesso causale tra vaccinazioni e autismo.

Secondo il nuovo schema, i bambini riceverebbero soltanto il 20% dei vaccini che avrebbero altrimenti ricevuto in un’unica sessione. Trump ha definito quella sessione una «grande iniezione», riferendosi a una dose che corrisponde in realtà a 0,5 millilitri. Il presidente ha sostenuto che decenni fa i bambini ricevevano molti meno vaccini e che i tassi di autismo erano allora significativamente più bassi, aggiungendo di voler riportare quei tassi a livelli storicamente inferiori attraverso la revisione delle raccomandazioni. Ha anche affermato che le nuove indicazioni rappresenterebbero «le migliori al mondo basate sull’evidenza».

Nessuno studio scientifico ha però dimostrato un legame causale tra vaccinazioni e autismo. Uno studio danese del 2019, condotto su 657.461 bambini, ha rilevato che il tasso di autismo nei vaccinati era addirittura leggermente inferiore rispetto ai non vaccinati. Una ricerca del 2015 su 95.727 bambini statunitensi — tra cui quasi 2.000 con un fratello o sorella autistici — non ha evidenziato alcun rischio maggiore nei vaccinati. I lavori che in passato avevano sostenuto tale collegamento sono stati successivamente ritrattati per dati falsi o erronei.

Sul fronte opposto, un’analisi del CDC pubblicata nel 2024 ha stimato che le vaccinazioni di routine, per i bambini nati tra il 1994 e il 2023, abbiano evitato circa 508 milioni di casi di malattia, 32 milioni di ricoveri e oltre un milione di decessi.

Durante l’annuncio, Trump ha interpellato pubblicamente Robert F. Kennedy Jr., segretario alla salute e figura nota per le sue posizioni critiche nei confronti dei vaccini, chiedendogli a che punto fosse la ricerca sul presunto nesso. Kennedy Jr. ha risposto: «Signor Presidente, lei ci ha detto che vuole delle risposte, e le voglio anch’io (…). Le presenteremo interventi e risultati non appena saranno pronti.»