OpenAI verso i 40 miliardi di ricavi annualizzati: coding, abbonamenti e pubblicità trainano la crescita
OpenAI, la società che ha sviluppato ChatGPT, si sta avvicinando a un ritmo di ricavi annualizzati superiore ai 40 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al livello registrato alla fine del 2025. La cifra non corrisponde a un risultato consuntivato ufficialmente: si tratta di una stima sull’andamento attuale elaborata da Bloomberg sulla base di dichiarazioni di persone informate dei fatti.
Il dato segnala comunque un’accelerazione commerciale rilevante. In pochi mesi, OpenAI ha aumentato con forza la propria capacità di trasformare l’utilizzo dei suoi prodotti in entrate, rafforzando il legame tra diffusione delle applicazioni di intelligenza artificiale e monetizzazione effettiva.
A sostenere questa crescita sono tre canali distinti. Il primo è rappresentato dal software per il coding, che rientra tra i motori principali dell’espansione recente. Il secondo è quello degli abbonamenti, che continua a contribuire al ritmo di ricavi. Il terzo è costituito dalle attività pubblicitarie, ancora in fase iniziale ma già incluse tra le aree che stanno spingendo in avanti il totale annualizzato.
La presenza di più fonti di ricavo rende più evidente come la crescita non dipenda da un solo segmento. La scheda dei fatti, però, non specifica quanto pesi ciascun canale sul totale, quindi il dato disponibile riguarda soprattutto la traiettoria complessiva del business.
Nel confronto con i concorrenti del settore, Anthropic aveva dichiarato a maggio 2026 di aver superato i 47 miliardi di dollari di ricavi annualizzati. Il raffronto diretto con OpenAI resta però incompleto: le due società adottano metodologie di calcolo differenti, perciò non è possibile stabilire con certezza quale delle due abbia il volume di vendite più elevato su base omogenea.