Carburanti, il MEF valuta le accise mobili: Urso spiega il meccanismo che usa l’extragettito IVA

È il Ministero dell’Economia a tenere in mano il dossier sulle accise mobili per i carburanti. Lo ha chiarito il 25 luglio 2026 il ministro delle Imprese Adolfo Urso, intervenuto a Tgcom24 per fare il punto sui rincari di benzina e gasolio che stanno alimentando il dibattito politico.

Al centro della riflessione c’è uno strumento specifico: quando il prezzo finale dei carburanti sale, il gettito IVA — calcolato in percentuale — cresce in valore assoluto. Quel surplus di incasso potrebbe essere reindirizzato per abbassare temporaneamente la componente fissa dell’imposta, alleggerendo così il costo alla pompa. Urso ha presentato questa soluzione non come una scelta già compiuta, ma come una delle opzioni selettive che il governo sta esaminando, accanto a misure già operative come il credito fiscale destinato all’autotrasporto.

Il meccanismo, come precisato, non è automatico: la sua attivazione dipende dal superamento di soglie predefinite e richiede un apposito decreto ministeriale. Nessuna decisione formale è stata ancora annunciata, né sono stati resi noti i tempi di un eventuale provvedimento.

A rafforzare l’idea che un taglio generalizzato e immediato non sia all’orizzonte contribuisce la posizione attribuita al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo cui le risorse per nuovi interventi diretti non sarebbero al momento disponibili, pur senza escludere del tutto il ricorso alle accise mobili. Anche Giovanni Donzelli ha espresso riserve sulla praticabilità della misura, richiamando i vincoli di bilancio e il contesto internazionale. Matteo Salvini, dal canto suo, ha indicato Urso e Giorgetti come i referenti del dossier, escludendo il Ministero dei Trasporti dalla partita.

Per inquadrare i rincari, Urso ha citato i dati relativi al gasolio: in Italia il prezzo è cresciuto del 4,6% nell’ultimo mese, contro una media UE dell’11,42% e un dato tedesco del 24%. Il ministro ha aggiunto che negli altri Paesi europei non risultano, allo stato attuale, nuove misure emergenziali aggiuntive. Al 23 luglio 2026, i rilevamenti MIMIT indicavano prezzi medi self-service in autostrada pari a 2,040 euro al litro per la benzina e 2,196 euro al litro per il gasolio.

Il tema è stato collocato da Urso dentro una fase di persistente tensione energetica europea, quadro richiamato anche dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato come il governo stia seguendo l’evoluzione dei listini in stretta relazione con le crisi internazionali in corso. Unione Nazionale Consumatori e Codacons hanno criticato l’assenza di risposte rapide davanti all’aumento dei prezzi.