Spagna, emergenza nazionale per gli incendi: prima volta nella storia del Paese
Per la prima volta nella sua storia, la Spagna ha elevato la gestione degli incendi al livello di emergenza statale. Il provvedimento, annunciato il 25 luglio 2026, è stato adottato in risposta ai roghi che stanno devastando la Comunità di Madrid e la provincia di Ávila, con un bilancio che, secondo i dati disponibili, supera già i 25mila ettari percorsi dalle fiamme e oltre 63mila persone evacuate sul territorio nazionale.
A illustrare le priorità operative è stato direttamente il premier Pedro Sánchez, che nella mattinata si trovava nelle zone colpite. «La nostra priorità è salvaguardare le vite», ha dichiarato, indicando nella protezione delle persone e dei centri abitati il primo obiettivo dell’intervento pubblico. La risposta coordinata prevede l’impiego congiunto delle risorse dello Stato e delle altre amministrazioni territoriali, con misure di assistenza sia per chi è stato allontanato dalle proprie abitazioni sia per chi si trova in confinamento.
L’impegno del governo non si esaurisce nella fase acuta dell’emergenza: «il Governo di Spagna sarà anche nella ricostruzione e nel recupero delle zone colpite», ha aggiunto Sánchez, delineando un coinvolgimento che si estende alle fasi successive allo spegnimento dei roghi.
Sul piano operativo, il Ministero dell’Interno ha comunicato che nella notte tra il 24 e il 25 luglio la propagazione del fuoco è risultata più contenuta e di minore intensità. Tuttavia, la stessa nota ministeriale avverte che l’evoluzione del vento nelle ore diurne mantiene alta l’attenzione delle autorità. I fronti risultano ancora attivi e privi di pieno controllo.
Tra le conseguenze già documentate figura anche lo sgombero di un impianto della NASA collegato alla rete Deep Space Network, evacuato il giorno precedente alla dichiarazione dell’emergenza. La superficie bruciata e il numero degli sfollati sono dati riferiti all’insieme del territorio spagnolo e provengono da fonti secondarie, poiché la comunicazione ufficiale del governo non ha fornito cifre precise su questi aspetti.