Chery prima tra i costruttori auto nella classifica Kantar BrandZ 2026: nove anni consecutivi in graduatoria

Per la nona volta consecutiva Chery figura nella Kantar BrandZ Top 50 Chinese Global Brand Builders, ma l’edizione 2026 — presentata il 24 luglio — porta con sé un risultato inedito: il gruppo automobilistico cinese conquista l’11ª posizione assoluta, diventando il primo costruttore automotive dell’intera graduatoria.

A distinguere questa presenza dalle precedenti non è soltanto il piazzamento, ma la natura del riconoscimento. Il rapporto Kantar descrive una fase di globalizzazione più selettiva, in cui esportare prodotti non è più sufficiente senza adattare offerta, comunicazione e servizi ai singoli contesti locali. È in questa cornice che si inserisce la lettura di Zhang Guibing, Executive Vice President di Chery Auto e Presidente di Chery International: l’industria cinese sarebbe entrata in una «era 3.0» dell’espansione internazionale, nella quale il vantaggio competitivo si costruisce attraverso «il radicamento nella mente dei consumatori e la fiducia locale costruita nel lungo periodo», non più attraverso il solo rapporto qualità-prezzo.

La struttura operativa del gruppo riflette questa impostazione. Fuori dalla Cina lavorano oltre 20.000 persone, l’85% delle quali è stato assunto direttamente nei mercati di presenza. Otto centri di ricerca e sviluppo distribuiti a livello mondiale completano un modello che Chery sintetizza nella formula «In somewhere, For somewhere, Be somewhere». Lo stabilimento di Rosslyn, in Sudafrica, ne è un esempio concreto: i 692 dipendenti preesistenti sono stati mantenuti e il gruppo stima quasi 3.000 nuovi posti di lavoro generati nell’indotto, anche se si tratta di una proiezione e non di un dato consuntivo.

Sul fronte commerciale, i numeri di Omoda & Jaecoo — principale strumento di espansione europea del gruppo — fotografano una crescita sostenuta. A giugno 2026 le consegne globali hanno raggiunto 75.102 unità, con un incremento dichiarato del 178% su base annua, trainato in particolare dai modelli Jaecoo 5 e Jaecoo 7. In Italia, nello stesso mese, le immatricolazioni sono state 4.189, pari a una quota del 2,83%; nel complesso del primo semestre 2026 le consegne italiane hanno toccato 21.503 unità, corrispondenti al 2,27% del mercato.

Il portafoglio tecnologico del gruppo comprende motorizzazioni a benzina, ibridi HEV, plug-in hybrid, veicoli elettrici a batteria e a idrogeno. La scelta di mantenere questa varietà è ricondotta esplicitamente alla frammentazione della domanda globale, con mercati che avanzano a velocità diverse nella transizione elettrica. Sul fronte della diversificazione, il marchio di robotica AiMOGA avrebbe superato le 1.000 unità vendute in oltre 50 Paesi e regioni, anche se il dato non è ancora confermato in via definitiva. Prossimo appuntamento commerciale è la Omoda 4, crossover compatto dotato di AI Intelligent Cockpit e interazione vocale continua, senza che sia stata indicata una data precisa di lancio.