Sony e TSMC: nasce una joint venture da 747 miliardi di yen per i sensori d’immagine smartphone

Un accordo da circa 747 miliardi di yen — equivalenti a 4,7 miliardi di dollari — segna l’avvio di una nuova partnership industriale tra due giganti del settore tecnologico. Sony Group e TSMC hanno formalizzato l’11 agosto 2026 la costituzione di una joint venture dedicata allo sviluppo e alla fabbricazione di sensori d’immagine di nuova generazione per dispositivi smartphone.

La nuova entità societaria avrà sede a Koshi, città della prefettura di Kumamoto, nel sud-ovest del Giappone, dove Sony dispone già di un impianto produttivo esistente. L’avvio delle operazioni manifatturiere è fissato per il 2029, con la possibilità che agli apporti iniziali si aggiungano ulteriori investimenti per raggiungere i volumi produttivi desiderati.

Sul fronte finanziario, Sony contribuirà con 465 miliardi di yen (circa 2,9 miliardi di dollari), mentre TSMC parteciperà con 282 miliardi di yen, pari a circa 1,8 miliardi di dollari. Il progetto è condizionato anche all’eventuale supporto economico da parte del governo di Tokyo, le cui modalità e dimensioni restano al momento non definite.

La divisione dei ruoli all’interno della joint venture riflette le rispettive eccellenze: Sony si occuperà della progettazione dei prodotti e dello sviluppo tecnologico dei sensori, mentre TSMC metterà a disposizione il proprio know-how nei processi di fabbricazione avanzata dei semiconduttori. L’obiettivo dichiarato è creare un polo integrato capace di rispondere alla domanda crescente di sensori per la prossima generazione di smartphone.

Leader mondiale nel comparto dei sensori d’immagine per dispositivi mobili, Sony si allea con TSMC — principale produttore indipendente di semiconduttori al mondo, con sede a Taiwan — in una regione, quella di Kumamoto, che ospita già altri insediamenti produttivi del colosso taiwanese in Giappone.