Otto regioni in allerta gialla l’8 agosto 2026: attesi temporali e rischi idrogeologici
Un’ondata di instabilità atmosferica coinvolgerà contemporaneamente aree del Nord, del Centro e del Sud della penisola nella giornata di sabato 8 agosto 2026. La Protezione Civile ha emesso, il 7 agosto, un avviso di allerta gialla che interessa complessivamente otto regioni: Lombardia, Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Le criticità attese riguardano precipitazioni sparse a carattere temporalesco, con possibili raffiche di vento, grandinate e problemi legati al deflusso delle acque. Sul fronte idrogeologico e idraulico, i fenomeni più intensi e articolati sono previsti in Calabria e Lombardia. La Calabria è esposta su più fronti: versanti ionici e tirrenici rientrano entrambi nelle zone monitorate, con segnalazioni di rischio idraulico, temporalesco e idrogeologico. In Lombardia, sotto osservazione figurano la bassa pianura, le Orobie bergamasche, la Valcamonica, i Laghi e Prealpi orientali e il nodo idraulico di Milano.
In Abruzzo le zone più vulnerabili sono la Marsica, il Bacino Alto del Sangro e il Bacino dell’Aterno. Per il Lazio, l’allerta abbraccia il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, l’Aniene e l’Appennino di Rieti. In Umbria sono coinvolte sei zone: Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia. In Molise l’attenzione si concentra su Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, mentre in Basilicata le aree interessate corrispondono ai codici Basi-A1, Basi-A2, Basi-D e Basi-C. Nell’isola, i fenomeni potrebbero colpire il settore nord-orientale della Sicilia, il versante ionico e il bacino del fiume Simeto.
L’allerta gialla rappresenta il livello minimo del sistema di allertamento nazionale: non implica necessariamente danni, ma segnala la concreta possibilità di eventi localmente intensi, capaci di generare esondazioni, frane o allagamenti circoscritti. La Protezione Civile raccomanda di tenersi aggiornati sulle condizioni meteorologiche locali e di seguire le comunicazioni delle autorità territoriali competenti.