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Paese che vai, Ortofrutta che trovi

Non solo Made in Italy: ecco le migliori eccellenze da mangiare in vacanza

L'ortofrutta Made in Italy si sa è tra le più buone del mondo ma è anche bello saper assaggiare le specialità estere, la frutta esotica o prodotti per noi sconosciuti ma in altri paesi del mondo basilari nella dieta quotidiana.

Viaggiare, insomma, non è soltanto l'occasione per vedere bei posti ma anche per conoscere frutta, verdura, ortaggi o tuberi di colori, sapori e forme “strane”, almeno per la visione e le papille gustative di noi occidentali.

Il portale web Ortofrutta.com è particolarmente attento a questi prodotti che, vuoi per la maggiore tendenza degli italiani a viaggiare, vuoi per la moda dell'esotico, stanno prendendo sempre più piede.

Ecco una selezione di autentiche specialità da assaggiare in vacanza.

A Zanzibar il miglior Mango del mondo

A Zanzibar, si sa, tutta la frutta è un'autentica specialità: dall'enorme jack fruit, alla papaya, dall'ananas alle banane di ogni forma e dimensione ma è soprattutto il mando la vera specialità dell'isola.

Come in Sicilia o nel Basso Lazio e in Campania gli alberi di arance e limoni si trovano pressoché ovunque, sulla più grande isola della Tanzania sono gli alberi di Mango a delimitare le strade.

La quantità di frutti prodotti è tale che, una buona parte, viene sprecata.

Il gusto? Quello del mango appena colto è a dir poco paradisiaco e del tutto diverso da qualunque varietà che si può trovare in Italia.

Merito di una maturazione avvenuta alle giuste latitudini sull'albero fino al momento ideale per la raccolta.

Tale è la versatilità di questo frutto che viene utilizzato anche come accompagnamento del riso, cotto con il pollo oppure per preparare deliziosi succhi o frullati o centrifughe.

Vola alle Canarie e fai una scorpacciata di Papas Arrugadas

I fan delle patate sono piuttosto numerosi in tutto il mondo ma questa particolare varietà che nasce e cresce solo nelle Isole Canarie (Spagna) è davvero strepitosa.

Le Papas Arrugadas sono piccoline e si mangiano anche con la buccia, il che aumenta le proprietà benefiche del piatto finale.

Vengono cucinate in padella con sale grosso e poi impreziosite, dal punto di vista gustativo, con salse a base di aglio (mojo).

Chiunque le prova non può più farne a meno!

Pachino: i migliori pomodori di tutta la Sicilia

La Sicilia vanta tanti pomodori strepitosi ma Pachino è probabilmente la città più famosa.

Il perché è presto detto: questi piccoli frutti della terra sono a dir poco squisiti.

I pomodori Pachino si prestano per un'infinita varietà di pietanze ma in tanti amano gustarli assoluti, come fossero ciliegie.

Per chi decide di trascorrere le vacanze in Sicilia, una tappa a Pachino è d'obbligo.

Per chi ha intenzione di allargare il tour culinario, che sull'isola promette grandi soddisfazioni, ecco cinque posti da visitare in sicilia orientale.

A Londra? Tutti pazzi per i gherkin

Londra non è certo famosa per il cibo ma c'è un prodotto ortofrutticolo che non solo è conosciutissimo ma ha dato persino il soprannome a un edificio.

Stiamo parlando del gherkin, appellativo con cui è conosciuto anche il 30 St Mary Axe, frutto dell'estro creativo dell'architetto Norman Foster.

A vederli in barattolo i cetriolini non sembrano così gustosi eppure diventano l'accompagnamento perfetto di molte pietanze londinesi come fish&chips, le mitiche insalatone miste o il pollo in tutte le sue versioni.

Fuji: in Giappone la più buona delle mele rosse

Le mele Fuji oltre ad essere una specialità tipica del Giappone, rappresentano anche un simbolo naturalistico di questo paese.

Questa speciale varietà, nata dall'incrocio di due tipi di mela diffusi in Nord America, le Red Delicious e Kokko, è dolce, croccante e ricca di sostanze nutritive.

Vedere i meli ricolmi di questi pomi rosso-rosati è uno spettacolo della natura.

Dragon Fruit: gusto e benessere Made in Messico

Già a vederlo è piuttosto singolare, all'assaggio poi lo stupore è assicurato: il Dragon Fruit non è per tutti ma promette di diventare il re dei frutti esotici.

Questo, al meno, secondo le previsioni di mercato che tra i prodotti innovativi che mangeremo nel 2019 prevedono anche il frutto del drago o pitaya.

La singolarità del Dragon Fruit va cercata sin dalle sue origini: esso deriva infatti da un cactus del Messico.

In Italia è tanto raro quanto costoso ma è un autentico concentrato di vitamine.

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